Convivium

La pietra in scala domestica

Convivium è un progetto che esplora la dimensione intima e quotidiana del design in pietra naturale.

Marimar ha coinvolto dieci autori per dare forma a una collezione di oggetti da tavola, dove la materia si fa gesto, segno e funzione.

La tavola diventa paesaggio: ora surreale, ora archetipico, sempre simbolico.

La curatela del progetto è firmata da Davide Fabio Colaci.

Crediti: Claudia Ferri

Figure – Eligo Studio

Una serie di portalumi in onice che evocano sagome di volti, mani, corpi.

Tagliati in strati sottilissimi di onice verde, bianco e rosa, ogni pezzo rifrange la luce della candela con trasparenze uniche.

Piccole presenze poetiche che animano il convivio.

Rompinoci – Matteo Agati

Realizzato in granito serizzo, Rompinoci è un oggetto scultoreo che rievoca un gesto antico: rompere, condividere, nutrirsi.

La forma ovale, ispirata al circo romano, rende omaggio alle radici siciliane del designer.

Tovaglia – Analogia Project

Una serie di piatti e complementi in marmi policromi che reinterpretano la quadrettatura delle tovaglie delle osterie italiane.

Le geometrie si deformano sulle superfici curve, generando interferenze visive che astraggono l’oggetto dal quotidiano.

Pivò – Gustavo Martini

Un portafrutta componibile in grigio carnico e rosa Portogallo, basato su solidi di rotazione e sistemi di equilibrio.

La sfera centrale funge da fulcro, unendo due coni in appoggio libero.

Geometria e materia si fondono in un equilibrio silenzioso.

Cupola – Giorgio Bonaguro

Un piatto porta pane in marmo Portoro e paglia di Vienna.

Unisce l’iconografia delle cupole italiane e la tradizione popolare della tavola domestica.

Due materiali diversi che raccontano un’architettura intima e funzionale.

Due – Federico Angi

Un centrotavola in travertino pensato come oggetto modulare e funzionale.

Due metà simmetriche, semplici e misurate, per aperitivi, dolci, colazioni.

Essenzialità formale con radici nella Roma antica.

Uovocomune – Flatwig Studio

Un progetto che riporta l’uovo al centro della scena conviviale, con ironia e sacralità.

Realizzato in marmo rosso Verona, il supporto può essere usato singolarmente o in composizioni che evocano torri e torte rinascimentali.

Vues du Ciel – Philippe Tabet

Una coppia di vassoi e una saliera in mosaico di marmo che rappresentano paesaggi visti dall’alto: campi agricoli, saline, allevamenti.

Un lavoro etico ed estetico che invita a riflettere sulle origini del cibo e della materia.

Suffit – Maddalena Selvini

Un portacandela nato dall’assemblaggio spontaneo di scarti di pietra.

Frammenti che si sorreggono tra loro in equilibrio intuitivo.

Un oggetto effimero e leggero, come il soffio che spegne la fiamma.

Aequilibrium – Ronald Sasson

Un portafrutta scultoreo in bianco Thassos, sospeso grazie a un cilindro di pietra e una stecca in ottone.

Tre forme, tre pesi, un equilibrio apparente ispirato alle architetture di Niemeyer.

Un gesto semplice che celebra la bellezza della tensione.