Il ritorno della materia strutturata
Dopo anni dominati da superfici omogenee e minimali, il progetto contemporaneo sta riscoprendo il valore della materia strutturata. Cresce il bisogno di texture autentiche, di superfici capaci di raccontare qualcosa prima ancora di essere interpretate. In questo scenario, ceppi e conglomerati naturali tornano protagonisti non come semplici rivestimenti, ma come veri dispositivi architettonici. La loro presenza è fisica, ritmica, riconoscibile. Portano nello spazio una complessità naturale che non può essere riprodotta artificialmente.











